Immobili adibiti ad abitazione principale

Ultima modifica: 21/04/2015

In base a quanto stabilito dal comma 41, dell’art. 2 della legge n. 350/2003, per i fabbricati oggetto di definizione degli illeciti edilizi, l’imposta è dovuta a decorrere dal 1° gennaio 2003 e andava versata in due rate di pari importo entro i termini ordinari di pagamento dell’imposta per l’anno 2004, ovvero entro il 30 giungo e 20 dicembre 2004.
 
 Tenuto conto della proroga dei termini per presentare la denuncia in catasto dei fabbricati regolarizzati (come disposto dall’art. 10 del Dl 282/04, convertito dalla L 307/04), il proprietario potrebbe non conoscere ancora la rendita catastale dell’immobile, che è attribuita a seguito della presentazione della denuncia. In questo caso è consentito versare, anche per l’anno 2005, l’imposta sulla base di un valore convenzionale di 2 € per ogni metro quadrato di opera edilizia oggetto della procedura di regolarizzazione. Quando, successivamente, sarà determinata la rendita catastale, sull’eventuale saldo a conguaglio non saranno dovuti sanzioni né interessi. Resta fermo l’obbligo dei contribuenti che hanno regolarizzato gli illeciti edilizi di presentare la dichiarazione Ici.
 
 L’importo dovuto per gli immobili oggetto di regolarizzazione va versato con i codici tributo utilizzati per il versamento dell’Ici relativa agli immobili di cui fanno parte le opere regolarizzate con l’indicazione dell’anno corrispondente.